come-non-sentirsi-a-disagio_013770caf4128101bfcfdc53512f50bd Salve, mi chiamo Daniela, ho 33 anni, sono sposata e lavoro come impiegata in una azienda. Da circa tre mesi, senza apparente motivo, avverto un senso di disagio che sta condizionando molto la mia vita, sia lavorativa che affettiva. Mi sento costantemente in ansia anche per cose banali e la notte ho difficoltà a dormire. Al mattino ho difficoltà ad iniziare la giornata e mi sento stanca e apatica. Al pensiero degli impegni da affrontare nel corso della giornata mi sento angosciata e spesso mi viene da piangere… Non ho più voglia di uscire con gli amici o di fare altre cose che prima mi piacevano come andare a fare shopping o cucinare. Mio marito cerca di spronarmi ma io non mi sento capita e mi arrabbio… Mi sono rivolta ad una psicologa psicoterapeuta e sto effettuando una psicoterapia da un mese. La psicoterapeuta mi ha però consigliato anche una visita psichiatrica in quanto ritiene che io abbia bisogno anche di un sostegno farmacologico. Questa cosa però mi ha molto spaventato: sono davvero così matta da avere bisogno di uno psichiatra? Sarebbe più indicato un neurologo? Ho parlato con il mio medico di famiglia, che mi ha prescritto un ansiolitico…non è sufficiente? Quando è veramente necessario rivolgersi allo psichiatra?

Grazie.

Daniela

Salve Daniela,

è opinione comune che sia necessario rivolgersi allo psichiatra solo in caso di patologie gravi come la schizofrenia, e non per le forme di disagio più lievi e più comuni. È vero che lo psichiatra può gestire anche patologie gravi, ma queste rappresentano solo una minima parte dei disturbi psichici, e anche una minima parte dei disturbi che giungono all’osservazione dello psichiatra nel proprio studio. Infatti, oltre alle malattie psichiatriche gravi esistono moltissime forme lievi di disagio, che comunque possono compromettere in modo significativo la qualità della vita. Tra queste le principali sono i disturbi d’ansia, le forme depressive lievi, i disturbi del sonno. Moltissime persone affette da tali disturbi hanno timore di rivolgersi allo psichiatra perché pensano che quest’ultimo sia il ‘medico dei matti’ e spesso trascurano i sintomi e attendono molto tempo prima di rivolgersi allo specialista, con il rischio di aggravare la situazione e cronicizzarla. A volte queste persone si rivolgono al neurologo, pensando erroneamente che sia un medico che tratta patologie mentali lievi, mentre le patologie di pertinenza della neurologia non sono disturbi come l’ansia o la depressione, ma malattie organiche come il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer, la sclerosi multipla. Bisogna quindi superare i pregiudizi e chiedere aiuto al giusto specialista o chiedere consiglio al proprio medico di famiglia. Tuttavia a volte anche i medici di famiglia non riconoscono la necessità dello specialista, e in alcuni casi, soprattutto per disturbi d’ansia e insonnia, invece di consigliare una visita psichiatrica prescrivono ansiolitici e ipnotici, che risolvono solo momentaneamente e causano inoltre tolleranza (il fisico si abitua ed è necessario un dosaggio sempre più alto per ottenere lo stesso effetto) e dipendenza (si ha una crisi d’astinenza se il farmaco viene interrotto improvvisamente). I trattamenti farmacologici prescritti dallo specialista in psichiatria invece costituiscono una vera e propria cura e, al contrario di ciò che molti pensano, non causano dipendenza ma al termine del periodo di cura vanno progressivamente sospesi. La terapia farmacologica di un disturbo psichico, e quindi l’aiuto dello psichiatra, è necessario in tutti quei casi in cui tale disturbo, anche se non grave, causa un disagio significativo, compromettendo la vita di tutti i giorni, l’efficienza sul lavoro, la capacità di dedicarsi con entusiasmo ai rapporti sentimentali e alla famiglia, vivere relazioni sociali soddisfacenti e trascorrere serenamente i momenti di svago e di riposo. In questi casi rivolgersi allo psichiatra non è un segno di debolezza ma una scelta matura di chi ha a cuore la propria salute.

Dott.ssa Nunzia Spanò Greco

Psichiatra di Albano Laziale